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Come analizzare la concorrenza su Subito e scegliere il prezzo giusto

6 settembre 2026 · Subitissimo

Su Subito il prezzo non ti fa salire nei risultati: fa decidere se il tuo annuncio viene aperto o saltato. Capire dove si posiziona rispetto ai concorrenti — e correggerlo in fretta quando serve — vale più di qualsiasi ritocco al titolo.

Prima di tutto: come Subito decide cosa mostrare

Molti consigli sui prezzi girano intorno all'idea che «un prezzo più basso ti porta in cima». Su Subito non funziona così, e vale la pena partire da qui, perché cambia dove conviene mettere le energie.

La rilevanza guarda le parole, non il prezzo

Quando cerchi in una categoria specifica (fanno eccezione Immobili e Motori), Subito ordina per rilevanza. La documentazione di Subito è esplicita: la rilevanza è attribuita «dall'algoritmo di Subito che mette principalmente in relazione le parole cercate al testo dell'annuncio contenuto nel titolo e nella descrizione».

Tradotto: il prezzo non è un fattore di posizionamento. Titolo e descrizione lo sono. Se vendi un «MacBook Air 13 M1 256GB» e nel titolo hai scritto «notebook Apple come nuovo», stai perdendo visibilità per un motivo che non c'entra niente con quanto chiedi.

Il listato è cronologico

Quando l'utente sfoglia una lista di annunci, l'assistenza Subito indica che «l'ordinamento degli annunci è cronologico»: in cima ci sono i più recenti, indipendentemente dal fatto che l'annuncio sia di un privato o di un cliente professionale. Riportare un annuncio in prima pagina «come se fosse stato appena pubblicato» è un'opzione di visibilità a pagamento, non un effetto collaterale di una modifica.

Conseguenza pratica: abbassare il prezzo non riposiziona l'annuncio. Chi lo vedrà è più o meno chi lo vedeva prima. Per questo il prezzo va corretto presto, mentre l'annuncio è ancora giovane e visibile, non dopo tre mesi di silenzio.

Dove il prezzo conta davvero

Il prezzo entra in gioco in tre momenti, tutti legati al comportamento di chi compra:

  • Ordinamento per prezzo crescente. Chi cerca l'affare riordina i risultati dal più economico. Lì la posizione è decisa solo dalla cifra.
  • Filtro sul prezzo massimo. Gli acquirenti impostano tetti tondi: 100, 200, 500, 1.000. Se chiedi 520 € e la persona ha filtrato «fino a 500», il tuo annuncio non esiste. Non è un dettaglio estetico: è esclusione dai risultati.
  • Il confronto a colpo d'occhio. Nella lista si vedono foto, titolo e prezzo. È lì che si decide il click.

Come analizzare la concorrenza in modo utile

Cerca come cerca un acquirente

Non usare il titolo del tuo annuncio come query: usa le parole che digita chi vuole comprare. Marca, modello, taglia o misura, capacità, anno. Poi applica i filtri che userebbe lui, zona compresa. Un prezzo «medio nazionale» è quasi inutile se nel tuo raggio di 30 km i concorrenti chiedono il 20% in meno.

Confronta solo annunci equivalenti

I risultati mescolano nuovo, usato, ricondizionato, accessori e lotti. Un iPhone 13 da 128 GB non è confrontabile con un 128 GB con schermo sostituito, né con un 14. Un divano a due posti non è un tre posti. Un'auto con 80.000 km non è una con 180.000. Se metti tutto nello stesso mucchio ottieni una media che non descrive nessun prodotto reale.

Tieni tre numeri, non venti

Per ogni gruppo di prodotti equivalenti ti servono solo:

  • il minimo credibile — il più basso tra gli annunci seri, ignorando gli outlier;
  • il prezzo ricorrente — la cifra che vedi ripetuta più spesso, il vero riferimento di mercato;
  • il massimo giustificato — quanto chiede chi ha foto migliori, accessori, garanzia o scontrino.

Il tuo prezzo si posiziona rispetto a questi tre: vicino al ricorrente per vendere in tempi normali, appena sotto il minimo credibile se devi liberare spazio in fretta, verso il massimo solo se puoi dimostrare perché.

Leggi anche i segnali oltre la cifra

Un annuncio online da mesi allo stesso prezzo, molto probabilmente, non sta vendendo: è un prezzo di richiesta, non di mercato. Uno appena pubblicato è un test. Chi offre spedizione compete su tutta l'Italia e non solo nella tua provincia, quindi può permettersi di chiedere di più restando comunque interessante. Chi ha sei foto nitide e una descrizione completa converte meglio di chi ne ha due scure, a parità di prezzo.

Il prezzo che vede l'acquirente non è il tuo

Questo è il punto che sfugge più spesso. Se la vendita passa da TuttoSubito con Protezione Acquisti, l'acquirente paga commissioni di servizio in aggiunta al prezzo — e le paga lui, non tu. Secondo le condizioni del servizio, sul prezzo del bene (spedizione esclusa) si applicano:

  • fino a 300 €: 1,20 € + 5% del prezzo;
  • oltre 300 €: 1,20 € + 4,5% del prezzo;
  • con un tetto massimo di 91,20 €.

Quindi un oggetto a 280 € costa all'acquirente 295,20 € più spedizione; uno a 320 € arriva a 335,60 € più spedizione. Quando confronti i tuoi prezzi con quelli dei concorrenti stai confrontando cartellini, ma l'acquirente confronta totali. Se tu spedisci a 12 € e un concorrente a 6 €, i vostri prezzi «uguali» non sono uguali.

C'è anche un effetto controintuitivo intorno alla soglia dei 300 €, perché appena la superi l'aliquota scende dal 5% al 4,5%: a 300 € l'acquirente paga 16,20 € di commissioni, a 301 € ne paga circa 1,45 € in meno. Risultato: chiedendo un euro in più il totale che sborsa è perfino leggermente più basso. Non è un trucco su cui costruire una strategia, ma dice quanto sia fragile ragionare solo sul prezzo nudo.

Attenzione, qui Subito si contraddice. Lo schema sopra è quello dell'assistenza e delle condizioni del servizio TuttoSubito. Le Condizioni Generali indicano invece una quota fissa di 1 € con le stesse percentuali e un tetto massimo di 51 €. Le pagine di servizio sono più recenti e più specifiche, quindi probabilmente lo schema operativo è il primo, ma sul tetto la differenza è quasi il doppio. La cifra che fa fede è quella mostrata al checkout, come dicono le Condizioni Generali stesse. L'anomalia intorno ai 300 € resta valida con entrambi gli schemi, perché dipende solo dal cambio di aliquota.

Commissioni verificate il 6 settembre 2026; possono variare nel tempo. Prima di ragionarci sopra, controlla i valori aggiornati sulle pagine ufficiali di Subito.

Lascia margine per la trattativa

Su Subito l'acquirente può usare «Fai una proposta» e offrire una cifra diversa dalla tua. Se il tuo prezzo è già il minimo che accetteresti, ogni proposta diventa un no e alcune conversazioni finiscono prima di iniziare. Un margine del 5–10% sopra la tua soglia reale ti permette di dire sì subito, che su questa piattaforma conta: chi risponde per primo e chiude in fretta vende.

Gli errori che costano di più

Prendere come riferimento un solo annuncio

L'annuncio più economico può essere di chi ha bisogno di liquidità; il più caro di chi non ha ancora capito il mercato. Un singolo dato non è un riferimento: serve un piccolo campione di annunci equivalenti.

Dimenticare che un annuncio resta online un anno

Gli annunci Subito durano 365 giorni dalla pubblicazione (con eccezioni: il verticale Lavoro e categorie a pagamento come Servizi e Attrezzature di lavoro, dove la durata è di 60 giorni). Alla scadenza arriva una mail con il link per rinnovare, da usare entro il termine indicato — pochi giorni, non settimane.

Un anno è tantissimo per un prezzo. Nessuno lo aggiorna al posto tuo: il rischio concreto è avere in vetrina cifre decise in una stagione completamente diversa da quella attuale.

Aspettare troppo prima di correggere

Visite senza messaggi è il segnale più chiaro che esista: il prodotto viene trovato ma non convince, e nella maggioranza dei casi il colpevole è il prezzo rispetto al mercato locale. Dato che la modifica non riporta l'annuncio in cima, correggere presto vale molto più che correggere tanto.

Applicare lo stesso sconto a tutto

Un −10% uniforme brucia margine sugli articoli già sotto mercato e non basta su quelli fuori mercato. Le percentuali sono utili come strumento per muovere gruppi di annunci in fretta, non come strategia valida per tutto il catalogo.

Un metodo ripetibile

Se hai due o tre annunci basta il buon senso. Se ne hai venti o cento serve un giro fisso, da rifare ogni una o due settimane:

  1. Raggruppa gli annunci per prodotto equivalente, non per categoria Subito.
  2. Cerca ogni gruppo con le query di un acquirente, filtrando per zona.
  3. Annota minimo credibile, prezzo ricorrente e massimo giustificato.
  4. Decidi per gruppo: confermare, alzare, scontare, o togliere dalla vendita.
  5. Applica le modifiche in blocco, poi controlla tra una settimana cosa si è mosso.

Il collo di bottiglia non è la decisione: è l'esecuzione. Aprire ogni annuncio, entrare in modifica, cambiare la cifra, salvare, tornare alla lista. Con dieci annunci sono venti minuti; con cento è un pomeriggio, e nel frattempo il mercato è cambiato di nuovo.

Come può aiutarti Subitissimo

Subitissimo è un'estensione per browser che lavora sulle pagine Subito che hai già aperto. Mostra il confronto con la concorrenza direttamente sulle pagine di ricerca, così i tre numeri che ti servono li leggi senza aprire dieci schede. E permette di modificare il prezzo di più annunci insieme, anche in percentuale, invece di ripetere la stessa procedura su ogni scheda. Con l'esportazione CSV puoi tenere lo storico e ragionare sui numeri fuori dal browser.

Tutto avviene nel tuo browser, usando la sessione Subito già attiva: non chiediamo la password e non inviamo i tuoi dati a server nostri. I dettagli sono nella informativa privacy.

Subitissimo è uno strumento indipendente e non è affiliato con Subito S.p.A. Per problemi di account, ordini o pagamenti resta valido il supporto Subito; per l'estensione c'è la nostra pagina Supporto.

Domande frequenti

Il prezzo influisce sulla posizione dell'annuncio su Subito?

No. La rilevanza si basa sulla corrispondenza tra le parole cercate e il testo di titolo e descrizione, e il listato è cronologico. Il prezzo diventa determinante quando l'utente ordina per prezzo crescente o imposta un prezzo massimo: lì decide se compari o no.

Modificare il prezzo riporta l'annuncio in cima?

No. Titolo, descrizione, prezzo e foto si modificano liberamente dall'area riservata, ma la modifica non riposiziona l'annuncio. Il riposizionamento «come appena pubblicato» è un'opzione a pagamento.

Quanto dura un annuncio su Subito?

365 giorni dalla pubblicazione, tranne il verticale Lavoro e alcune categorie a pagamento (Servizi, Attrezzature di lavoro) dove la durata è di 60 giorni. Il rinnovo avviene tramite il link che ricevi via mail alla scadenza.

Ogni quanto conviene rivedere i prezzi?

Un controllo ogni due settimane sui prodotti principali è un buon ritmo. Fuori programma, controlla subito qualsiasi annuncio che riceve visite ma nessun messaggio.

Fonti

  • Subito — Ottimizzare una ricerca (criteri di ordinamento e rilevanza)
  • Subito — Come gestire gli annunci (durata, modifiche, ordinamento cronologico)
  • Subito — Protezione Acquisti (commissioni a carico dell'acquirente)
  • Subito — Condizioni del servizio TuttoSubito
  • Subito — Condizioni Generali

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